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Il valore dell’Educazione Continua in Medicina

Premessa
L’ educazione continua in medicina è stata introdotta nel 2002 con lo scopo di diventare lo strumento per far evolvere le conoscenze e le competenze professionali. 

Il compito di ogni professionista sanitario è quello di mettere “Il Paziente al centro” delle sue prestazioni che si traduce in:

  • efficacia delle Cure
  • qualità e Sicurezza
  • sostenibilità economica
  • soddisfazione del paziente e della famiglia

Perché è obbligatoria la formazione continua e l’acquisizione dei crediti ECM?
La partecipazione al programma nazionale ECM da parte dell’operatore sanitario, che opera nella sanità pubblica o privata in rapporto di dipendente o di libero professionista, è obbligatoria secondo le modalità stabilite dalla Commissione Nazionale ECM ed è parte integrante sia dei codici deontologici delle diverse Professioni sia della normativa vigente.

Le informazioni di seguito riportate sono estratte dalla normativa ECM vigente e dalle relazioni dei rappresentanti di Go.Ge.A.P.S. e Agenas del convegno "le professioni sanitarie e il sistema ECM tra presente e futuro" tenutosi a Roma il 23 novembre 2016.

1. La certificazione ECM
2. Banca dati e verifica crediti ECM acquisiti
3. Vantaggi della formazione continua 
4. Obbligo formativo triennio 2017-2019
5. Crediti individuali e loro riconoscimento
6. Esoneri, esenzioni: normativa e gestione
7. Ruoli e compiti nel sistema nazionale ECM



 

1. La certificazione ECM per valorizzare e tutelare la professione

La certificazione intesa come soddisfazione del fabbisogno formativo triennale è un atto giuridico rilasciato in forma scritta da un soggetto investito di specifiche funzioni.

Si tratta quindi dell’atto conclusivo di uno specifico percorso che qualifica il Professionista come soggetto che ha svolto la formazione in modo conforme e nel rispetto delle indicazioni della CNFC.

La certificazione della formazione triennale ECM, come stabilito dalla Commissione ECM, viene rilasciata dall’Ordine/Collegio territoriale o dalla Commissione Nazionale esclusivamente su richiesta del professionista sanitario in regola con l’obbligo formativo.

La certificazione viene rilasciata sulla base dei crediti registrati sulla pagina personale di ogni professionista presente nel sito del consorzio Co.Ge.A.P.S.

Il professionista deve richiedere la certificazione ECM per il triennio 2014-2016 al/alla:

-        proprio Ordine, Collegio o Associazione facente parte del Consorzio Co.Ge.A.P.S.

-        CNFC, Commissione Nazionale Formazione Continua, qualora non iscritto a un Associazione (o iscritto ad Associazione non facente parte del Consorzio). Sono in via di definizione le modalità con cui sarà rilasciata la certificazione da parte dalla CNFC.

Al professionista che non ha assolto l’obbligo formativo triennale viene rilasciata l’ATTESTAZIONE che indica il non soddisfacimento fabbisogno formativo.

 Certificazione con 0 crediti: professionista iscritto all’Ordine/Cellegio o abilitato alla professione nell’ultimo anno del triennio o per inserimento di esoneri e/o esenzioni

 Certificazione per Medico Competente: il medico, oltre a ricevere la certificazione standard ECM valida per tutti i medici se nel triennio consegue l’obbligo formativo individuale, riceve anche la Certificazione come MC se:

  a) soddisfa l’obbligo formativo individuale ECM del triennio

  b) acquisisce almeno il 70% dell’obbligo formativo individuale triennale in medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro.

 

Completamento dell’obbligo formativo del triennio 2014-2016

La Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione del 13 dicembre 2016, ha deliberato di consentire ai professionisti sanitari di completare il conseguimento dei crediti formativi relativi al triennio 2014–2016 entro il prossimo 31 dicembre 2017, nella misura massima del 50% del proprio obbligo formativo (quindi fino a massimo di 75 crediti), al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni. Sarà cura del professionista comunicare all’ente accreditante Agenas o Cogeaps oppure al proprio Ordine/Collegio la volontà di spostare i crediti acquisiti nel 2017 verso il triennio precedente.

I crediti acquisiti nel 2017, quale recupero del debito formativo del triennio 2014-2016, non saranno computati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo formativo relativo al triennio 2017-2019.


 

2. Banca dati e verifica crediti ECM acquisiti

Per verificare i crediti acquisiti nei precedenti trienni è necessario accedere, previa registrazione, all’anagrafe crediti ECM sul sito di Co.Ge.A.P.S. http://application.cogeaps.it/cogeaps/login.ot


Dopo l’accesso alla banca dati Co.Ge.A.P.S. ogni professionista visualizza nella propria pagina tutti i crediti acquisiti a partire dal 2011 anno di attivazione della banca dati.

I crediti trasmessi dai Provider a chiusura degli eventi vengono registrati automaticamente nell'anagrafica del professionista.

Di segito il facsimile delle schede di registrazione dei crediti acquisiti da ogni professionista raggruppati per triennio.


 



Il Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie) è “l’organismo nazionale deputato alla gestione delle anagrafiche nazionali e territoriali, dei crediti ECM attribuiti ai professionisti che fanno capo agli Ordini, Collegi nonché le rispettive Federazioni nazionali e Associazioni professionali, consentendo a questi le relative funzioni di certificazione delle attività formative svolte” (accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009).

 


 

3. Vantaggi della formazione continua

L’aggiornamento continuo, sancito da diverse leggi, decreti e codici deontologici, è obbligatorio per tutti i professionisti sanitari che operano nella sanità pubblica o privata in regime dipendente o libero professionale.

Ad oggi non ci sono sanzioni dirette e l’orientamento sia della CNFC sia dei rappresentanti delle professioni sanitarie è quello di definire criteri di valorizzazione della formazione assolta e non “punizioni”.

La certificazione ECM quindi diventa un valore e una tutela per il professionista ed è oramai requisito per:

  • valutazione dei medici dopo 5 e 15 anni (scatto contrattuale)

  • valutazione dei Dirigenti di Struttura Complessa (alla scadenza del contratto)

  • partecipazione alle selezioni per Direzione di Struttura Complessa

  • iscrizione Albo dei Medici Competenti

  • impiego nel privato accreditato

  • impiego in alcuni Enti Pubblici

  • agevolazioni sui premi assicurativi

  • strumento di difesa nei casi di dispute legali

Alcuni esempi di "Sanzioni dirette o indirette"

La prima sanzione diretta ha visto coinvolti i Medici Competenti
Nel 2015 dopo le verifiche della formazione continua obbligatoria per i medici competenti è stata disposta d'ufficio la cancellazione dall' Albo nazionale speciale dei medici competenti di oltre 3500 medici non in regola con il conseguimento dei crediti formativi.

Certificazioni della qualità: sempre più frequentemente le aziende sanitarie, sia pubbliche che private (Case di Cura, Laboratori, Poliambulatori, etc.) nell'ambito delle verifiche ed ispezioni per la certificazione della Qualità devono documentare l'ottemperanza all'obbligo Ecm da parte del proprio personale. Le rilevazioni di "non conformità" di un certo rilievo può pregiudicare l'esito della certificazione e mettere altresì a repentaglio gli accreditamenti e/o le convenzioni dell'azienda a livello regionale o di Asl.

Premi assicurativi strutture pubbliche e privatele strutture che non sono in grado di certificare l'aggiornamento professionale del proprio personale possono attendersi una forte penalizzazione nella determinazione del premio annuale di assicurazione. 

La medesima situazione vale ovviamente per gli accreditamenti, convenzioni e premi assicurativi pagati dei liberi professionisti.

Cause legali: la mancanza di aggiornamento professionale può diventare più serio nell'eventualità che si verifichino degli eventi avversi nel corso dell'attività professionale. Il giudice, chiamato a valutare, sia in sede civile sia in sede penale se nel comportamento del professionista possono ravvisarsi profili di imprudenza, imperizia o negligenza, non essendo egli stesso un esperto della materia, sarà portato a basare il suo giudizio sulla presenza di elementi oggettivi. In questi casi l'impossibilità del professionista a documentare il pieno adempimento dell'obbligo di aggiornamento può pesare in maniera determinante sull'esito del giudizio. Molto verosimilmente le società Assicuratrici potranno contestare l'illecito disciplinare per giustificare il rifiuto di risarcire il danno. 

L’Ordine dei Medici di Firenze cita sull’Obbligatorietà dell’ECM quanto segue:
"… un medico che non fosse in regola con i crediti ECM avrebbe grosse difficoltà a lavorare, sia come dipendente che come libero professionista, presso strutture sanitarie private o per il volontariato sociale perché sempre più spesso tali strutture richiedono al medico di dimostrare la propria regolarità ECM. Oppure, recentemente, alcuni Enti Pubblici come l'INAIL, prima di conferire un incarico libero professionale ad un medico, pretendono che costui dimostri la propria regolarità ECM, altrimenti si perde il diritto all'incarico. Infine non bisogna sottovalutare nemmeno il versante legale e assicurativo.

Nel caso in cui un medico cagioni un danno ad un paziente e sia chiamato a risarcirlo, l'eventuale irregolarità ECM potrebbe "pesare" in termini di quantificazione della colpa professionale, col rischio che l'assicurazione si "chiami fuori" proprio per questo motivo. In conclusione, al di là dell'esistenza o meno di specifiche sanzioni, ogni medico e odontoiatra dovrebbe mantenersi in regola con l'obbligo ECM, sia per non perdere occasioni di lavoro, sia per non subire contestazioni di tipo legale o assicurativo." (http://www.ordine-medici-firenze.it/index.php/faq/256-ecm-alcune-cose-importanti-da-sapere)

La proposta del Ministro Lorenzin

Nel giugno 2016 il ministro della Salute Lorenzin nel corso di una conferenza pubblica, ha annunciato un'indagine su chi omette di seguire i corsi ECM. Nella stessa sede è stata propugnata la proposta di obbligare <i medici ad esporre nel proprio ambulatorio, studio, etc. la certificazione di avvenuto aggiornamento ECM.


 

4. Obbligo formativo triennio 2017-2019

L’obbligo formativo per il triennio 2017-2019 è pari a 150 crediti formativi fatte salve le decisioni della Commissione nazionale per la formazione continua in materia di esoneri, esenzioni e di eventuali altre riduzioni quali: premi per acquisizione crediti nel triennio 2014-2016; bonus dossier formativo anni precedenti o triennio 2017- 2019.

Le “nuove regole” del triennio 2017-2019

Introduzione di alcuni vincoli validi per tutti i professionisti sanitari che operano nella sanità pubblica e privata in rapporto dipendente o libero professionale.
La CNFC ha introdotto regole più flessibili valide per tutti i professionisti sanitari (Delibera CNFC 7 luglio 2016):

  • il professionista sanitario, tramite formazione erogata da provider accreditati, deve acquisire in qualità di discente almeno il 40% (60 crediti ECM) del proprio fabbisogno formativo triennale eventualmente ridotto sulla base di esoneri, esenzioni e da altre riduzioni;
  • vengono aboliti i limiti quantitativi minimi e massimi dei crediti acquisibili in un anno;
  • viene esteso a tutti i professionisti la possibilità di acquisire crediti ECM attraverso l’autoformazione, non devono però superare il 10% del fabbisogno formativo triennale (massimo 15 crediti per triennio);
  • la formazione reclutata è riconosciuta per il massimo di 1/3 dell’obbligo formativo individuale triennale (massimo 50 crediti ECM per triennio);
  • vengono stabiliti limiti all’acquisizione di crediti ECM tramite la formazione individuale acquisiti da: tutoraggio, crediti esteri, pubblicazioni, sperimentazioni.

Cosa comportano le “nuove regole”?

  • Maggiore semplificazione per il Professionista, che ha meno regole ma più chiare.
  • Una base di Formazione accreditata che garantisce la Qualità del percorso formativo triennale, pur lasciando libertà al Professionista di completare l’obbligo formativo con attività complementari.

Cosa si intende per crediti individuali ECM?

Tutti i professionisti sanitari, oltre alla partecipazione a eventi formativi ECM svolti da provider accreditati a livello Nazionale o Regionale, possono conseguire crediti ECM attraverso attività di formazione individuale.


Tipologie d’attività e vincoli all’acquisizione di crediti individuali ECM

  • autoformazione
  • crediti esteri
  • pubblicazioni scientifiche
  • sperimentazioni cliniche
  • tutoraggio

I crediti da formazione all’estero, autoformazione, pubblicazioni, tutoraggio, sperimentazioni cliniche e tutte le attività formative non erogate dai provider ECM, saranno registrati nel database Co.Ge.A.P.S. avverrà a cura di Ordini, Collegi, e Organismi maggiormente rappresentativi previa presentazione della documentazione idonea presentata dal professionista.


Tipologia attività

Crediti limiti validi

Docenza, tutor, relatore di formazione

50% dell’obbligo formativo individuale triennale al netto di riduzioni, esenzioni ed esoneri

Convegni, congressi, simposi, conferenze, attività di ricerca (FSC), gruppi di miglioramenti (FSC), tutoring anche individuale

60% dell’obbligo formativo individuale triennale al netto di riduzioni, esenzioni ed esoneri

Formazione all’estero

50% dell’obbligo formativo individuale triennale al netto di riduzioni, esenzioni ed esoneri

Autoformazione

10% dell’obbligo formativo individuale triennale al netto di riduzioni, esenzioni ed esoneri (massimo 15 crediti ECM per triennio)

Formazione reclutata

1/3 dell’obbligo formativo individuale triennale al netto di riduzioni, esenzioni ed esoneri  (massimo 50 crediti ECM per triennio)


La formazione non svolta secondo le regole della CNFC non contribuisce al soddisfacimento dell’obbligo formativo.


La CNFC ha stabilito dei premi per i professionisti che si aggiornano

2011-2013 - crediti acquisiti

Riduzione n. crediti

2014-2016 - crediti da acquisire

da 101 a 150

45

105

da 51 a100

30

120

da 30 a 50

15

135



2014-2016 - crediti acquisiti

Riduzione n. crediti

2017-2019 – crediti da acquisire

da 121 a 150

30

120

da 80 a 120

15

135


 

5. Crediti individuali e loro riconoscimento

Sono crediti individuali quelli ottenuti tramite formazione all’estero, autoformazione, pubblicazioni, tutoraggio e tutte le attività formative non erogate dai provider ECM; la loro registrazione nel database Co.Ge.A.P.S. avverrà a cura di Ordini, Collegi, e Organismi maggiormente rappresentativi.

Cosa si intende per crediti individuali ECM?

Tutti i professionisti sanitari, oltre alla partecipazione a eventi formativi ECM svolti da provider accreditati a livello Nazionale o Regionale, possono conseguire crediti ECM attraverso attività di formazione individuale.

Le tipologia di crediti individuali sono:

  1. autoformazione
  2. crediti esteri
  3. pubblicazioni scientifiche
  4. sperimentazioni cliniche
  5. tutoraggio


1. Autoformazione

L’autoformazione avviene attraverso la lettura di:

  • riviste scientifiche
  • capitoli di libri e di monografie

Il limite massimo di crediti acquisibili con questa tipologia formativa è pari al 10% dell’obbligo formativo individuale triennale (massimo di 15 crediti nel triennio corrispondenti a 15 ore di autoformazione).

Ad esempio:

  • obbligo triennale individuale di 150 crediti: massimo 15
  • obbligo triennale individuale di 105 per riduzioni triennio precedente: massimo 10,5

2. Crediti all'estero

Ai professionisti sanitari che frequentano corsi di formazione accreditati all’estero sono riconosciuti crediti ECM nella misura del 50% dei crediti attribuiti dal singolo evento accreditato all’estero.

I crediti acquisibili tramite formazione individuale all’estero nel triennio 2014-2016 non possono superare il 50% dell’obbligo formativo triennale. Nel caso in cui l’evento accreditato all’estero supera i 50 crediti formativi sono riconosciuti al massimo 25 crediti ECM alla singola partecipazione.

Cosa si intende per formazione all'estero?

Si intende la formazione non accreditata in Italia ma accreditata nei paesi dell'U.E., in Svizzera, negli Stati Uniti e in Canada. Risulta importante il luogo di accreditamento, più che quello di svolgimento.

N.B: esistono eventi accreditati all’estero ma svolti in Italia. Tali eventi, a tutti gli effetti devono essere considerati crediti esteri.

Criteri della CNFC per il riconoscimento crediti esteri

  1. se la documentazione indica il numero dei crediti, si applica il criterio della riduzione del 50% fino ad un massimo di n. 25 crediti ECM;
  2. se indica le ore di formazione, si applica il criterio di un credito ECM per ora di formazione, per poi riconoscere il 50% dei crediti risultanti fino ad un massimo di n. 25 crediti ECM;
  3. nel caso in cui siano riportate entrambe le informazioni (numero dei crediti e numero delle ore di formazione), si applica il criterio più restrittivo (esempio: attestato riportante n. 20 crediti per 12 ore di formazione, si possono riconoscere n. 6 crediti ECM)
  4. se la formazione supera le 50 ore, viene considerato comunque un limite massimo di 50 crediti formativi ad evento, a cui si applica la riduzione del 50%.

Accordi transfrontalieri: nel caso in cui esistano accordi tra regioni trans frontaliere validamente sottoscritti e comunicati alla Commissione nazionale e/o ente accreditante regionale per la formazione continua possono essere riconosciuti tutti i crediti acquisiti tramite l’evento formativo accreditato all’estero e comunque non oltre i 50 crediti per evento. 

N.B: Per quanto riguarda i crediti esteri, i professionisti sanitari dipendenti nel 2014-2016 possono inoltrare la documentazione all’ufficio formazione della propria azienda per la successiva trasmissione al Co.Ge.A.P.S.

Nella bozza del Nuovo accordo Stato Regione tutti i crediti esteri dovrebbero essere comunicati esclusivamente all’Ordine, Collegio, Associazione rappresentativa o alla segreteria della Commissione Nazionale per i non iscritti alle Associazioni di Professioni regolamentate ma non ordinate.

3. Pubblicazioni scientifiche

Vengono riconosciuti agli autori di pubblicazioni scientifiche crediti ECM secondo i criteri sotto indicati:

3.1 autore di pubblicazioni su riviste citate nel Citation Index
  • primo nome 3 crediti
  • altro nome 1 credito
3.2 autore di pubblicazioni su riviste non citate su C.I./ atti di congressi nazionali o internazionali
  • primo nome 1 credito
  • altro nome 0,5 credito
3.3 autore di capitoli di libri e monografie
  • primo nome 2 crediti
  • altro nome 1 credito

4. Sperimentazioni cliniche (DM 17/12/2004)

È prevista la possibilità per i professionisti sanitari di richiedere crediti ECM per sperimentazioni cliniche secondo i requisiti di cui al decreto del Ministero della Salute del 17 dicembre 2004 in base ai seguenti criteri:

  • da 1 a 3 crediti per ogni iniziativa, in funzione dell’impegno previsto e della rilevanza dell’esito. Il periodo di riferimento per l’attribuzione di un credito ECM è pari a un mese;
  • I crediti ECM per sperimentazioni scientifiche individuali possono essere acquisiti entro il limite del 60% dell’obbligo formativo individuale.

5. Tutoraggio individuale

Ai tutor che svolgono formazione pre e post laurea prevista dalla legge e ai professionisti sanitari che svolgono attività di tutoraggio all'interno di tirocini formativi e professionalizzanti pre e post laurea sono riconosciuti 4 crediti per mese(unità mese non inferiore a 16 giorni e non superiore a 31 giorni, anche non continuativo e cumulabile nel triennio di riferimento).

Nel triennio 2014-2016, i crediti acquisiti con il tutoraggio non possono eccedere il 60% dell’obbligo triennale individuale al netto di esoneri, esenzioni e riduzioni riportate dal triennio precedente.

I crediti ECM sono riconosciuti anche ad attività di tutoraggio nell'ambito di PFA (Piani Formativi Aziendali), solo se le attività svolte sono inquadrate nel programma formativo del Professionista sanitario.

Sono esclusi dal riconoscimento dei crediti per attività di tutoraggio individuale, gli assegnatari di uno specifico incarico istituzionale di insegnamento anche a titolo gratuito (docenti universitari).

Tutoraggio individuale in sintesi

Tipologie: Pre laurea – Post laurea – PFA

Riconoscimento: 4 crediti per mese (unità mese almeno 16 gg)

Limiti nel triennio 2014-2016: Tutoraggio, docenza/pubblicazioni scientifiche /ricerche: limite del 60% dell’obbligo triennale individuale al netto di esoneri, esenzioni e riduzioni;

Dettagli: Il numero dei crediti attribuiti non varia in relazione al numero dei tutorati se le attività sono svolte nel medesimo periodo

Modalità di riconoscimento dei crediti ECM individuali su richiesta del professionista:

  • ai professionisti iscritti da Ordini, Collegi e Associazioni
  • ai professionisti non iscritti alle Associazioni viene rilasciato CNFC

Il professionista per inserire i crediti ECM individuali può:

  • accedere al portale Co.Ge.A.P.S e presentare istanza, che sarà validata dal back office o da Ordini, Collegi, Associazioni
  • rivolgersi al proprio Ordine/Collegio/Associazioni
  • rivolgersi alla segreteria della Commissione Nazionale ECM se non iscritto a un’Associazioni

Quando le istanze di riconoscimento dei crediti individuali vengono inseriti dall’Ordine, Collegio, Associazione (o dal Co.Ge.A.P.S) sono subito effettivi e visibili sul profilo del professionista e non necessitano di ulteriori validazioni. 

I crediti inseriti dai professionisti autonomamente devono essere VALIDATI da Co.Ge.A.P.S, Ordine, Collegio, Associazioni.

Professionisti non iscritti ad associazioni

I professionisti che esercitano professioni regolamentate ma non ordinate e non iscritti ad Associazioni maggiormente rappresentative possono inoltrare la documentazione relativa ai crediti individuali alla Segreteria della Commissione Nazionale per la Formazione Continua (seguirà un successivo intervento a cura di Age.Nas).


 

6. Esoneri, Esenzioni: normativa e gestione

(riferimenti normativi: determina della CNFC del 17/07/2013)

Cosa sono esoneri ed esenzioni?

  • Sono diritti di cui il Professionista può usufruire (ma non obblighi)
  • Sono sospensioni temporanee dell’obbligo ECM

Esonero = Formazione accademica durante lo svolgimento dell’attività professionale

Esenzione = interruzione dell’eserciziodell’attivitàper le motivazioni previste dalla normativa

Esoneri ed esenzioni sono cumulabili ma non sovrapponibili.

Sulla banca dati del CO.GE.A.P.S.

  • Esoneri ed esenzioni sono un diritto e non vengono assegnati d’ufficio
  • Il professionista interessato deve farne richiesta
  • Non è possibile attribuire esoneri ed esenzioni per periodi precedenti al 2011 – non hanno rilevanza certificativa

I crediti acquisiti in regime di esonero o esenzione non vengono conteggiati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo formativo individuale del professionista. Fanno eccezione gli esoneri parziali

I professionisti che seguono un corso (ad esempio un master, una specializzazione…) possono comunque acquisire crediti ECM se lo desiderano.

 

ESONERI: 3 DIVERSE TIPOLOGIE

Annuali – corsi universitari da almeno 60 CFU/anno, corso MMG, psicoterapia, AIDS, formazione manageriale ecc. La frequenza di questa tipologia di formazione annulla l’obbligo formativo dell’anno o degli anni di durata del corso;

Tipologie di Esoneri Annuali 

  • Master universitari di primo livello di durata annuale che erogano almeno 60 CFU;
  • Master universitari di secondo livello della durata di uno o più anni e che erogano almeno 60 CFU/anno;
  • Corso di specializzazione in Psicoterapia per Medici e Psicologi;
  • Laurea specialistica/Diploma di specializzazione;
  • Dottorato di ricerca;
  • Corso di formazione specifica in medicina generale, di cui al Decreto Legislativo 17 agosto 1999 n. 368;
  • Corsi di formazione manageriale, ai sensi dell'articolo 16-quinquies del D.lgs. n. 502/92;
  • Corso micologi durata annuale;
  • Corsi di formazione e di aggiornamento professionale svolti ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera d) "Piano di interventi contro l'AIDS" di cui alla Legge 5 giugno 1990, n. 135.

 

Mensili – corsi universitari con meno di 60 CFU anno, corsi di perfezionamento. Si usufruisce di una riduzione di 4 crediti per mese di frequenza.

Tipologie di Esoneri durata mensile 

  • Frequenza corsi universitari diversi dalle tipologie elencate dà diritto all'esonero di 4 crediti per mese e solo se il corso di formazione ha durata superiore a 16 giorni per ciascun mese.

Parziali – corso micologi durata biennale, esoneri speciali per calamità naturale 


Tipologie di Esoneri durata parziale 

  • Riduzione in favore degli operatori sanitari colpiti dal terremoto dell’Abruzzo*;
  • Riduzione in favore degli operatori sanitari colpiti dal terremoto dell’Emilia*;
  • Corso micologi durata biennale (riduzione del 50% dell’obbligo formativo individuale annuale nel biennio ECM in cui si svolge il Corso); *

*I crediti acquisiti in regime di esonero parziale sono conteggiati per il soddisfacimento dell’obbligo formativo.

 

ANNI SOLARI E ANNI ACCADEMICI

Quando il corso ricade a cavallo di due anni, l’esonero viene assegnato all’anno di maggiore impegno**

Ad esempio:

  • Master di durata annuale - inizio 01/03/2014 – fine 30/04/2015
  • Durata legale 1 anno si inserisce esonero per l’anno 2014
  • La durata dell’esonero non può eccedere gli anni di durata legale del corso


**Ad eccezione dell’esonero per corso di formazione manageriale, che è assegnato all’anno di fine del corso.

ESENZIONI

Riduzione dell’obbligo formativo di 4 crediti/mese

  • Periodo minimo: almeno 16 giorni continuativi
  • Conditio sine qua non: interruzione dell’esercizio dell’attività lavorativa

 

TIPOLOGIE DI ESENZIONI 

  • Congedo maternità e paternità;
  • Congedo parentale e congedo per malattia del figlio;
  • Adozione e affidamento preadottivo;
  • Adozione internazionale aspettativa non retribuita durata espletamento pratiche;
  • Congedo retribuito per assistenza ai figli portatori di handicap;
  • Aspettativa senza assegni per gravi motivi familiari così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza;
  • Permesso retribuito per i professionisti affetti da gravi patologie così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza;
  • Assenza per malattia così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza;
  • Richiamo alle armi o servizio volontariato alla C.R.I.;
  • Aspettativa per incarico direttore sanitario aziendale e direttore generale;
  • Aspettativa per cariche pubbliche elettive;
  • Aspettativa per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e distacchi per motivi sindacali così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza

 

DIPENDENTI E LIBERI PROFESSIONISTI

Le esenzioni sono fruibili da tutti, a prescindere dallo status lavorativo. Ad esempio: una libera professionista può richiedere sia esenzione per maternità, per i 5 mesi di maternità obbligatoria, sia per eventuale congedo parentale (maternità facoltativa) se ne ha usufruito.

 

LA REGISTRAZIONE DI ESONERI ED ESENZIONI DA PARTE DEL PROFESSIONISTA SANITARIO

Il professionista, previa registrazione, inserisce una richiesta nel suo profilo sul sito COGEAPS:

  • Compila il form di richiesta e allega AUTOCERTIFICAZIONE (da scaricare in fondo al form)
  • DOCUMENTO DI IDENTITÀ

Viene quindi creata una richiesta. Quando la richiesta viene validata, dall’Ordine/Collegio/Associazione oppure dal Co.Ge.A.P.S., l’esonero o l’esenzione diventano effettivi e visibili sul profilo del professionista. 

La riduzione derivante da esoneri ed esenzioni è calcolata in automatico sul profilo del professionista.

 

LA REGISTRAZIONE DI ESONERI ED ESENZIONI DA PARTE DI ORDINI, COLLEGI E ASSOCIAZIONI

L’Ordine/Collegio/Associazione accede al profilo del professionista e procede nella schermata dell’esonero o dell’esenzione.

Compila la schermata di richiesta, allegando la documentazione di supporto.

Quando vengono inseriti dall’Ordine/Collegio/Associazione (o dal Co.Ge.A.P.S) l’esonero o l’esenzione sono subito effettivi e visibili sul profilo del professionista.

La riduzione derivante da esoneri ed esenzioni è calcolata in automatico sul profilo del professionista.

 

PROFESSIONISTI NON ISCRITTI AD ASSOCIAZIONI

I professionisti che esercitano professioni regolamentate ma non ordinate e non iscritti ad Associazioni maggiormente rappresentative potranno registrarsi al Co.Ge.A.P.S. per richiedere

esoneri ed esenzioni MA IL PROFILO ANAGRAFICO DOVRÀ ESSERE VALIDATO DALLA SEGRETERIA DELLA CNFC

Nuovo esonero: si tratta di un esonero parziale speciale per il sisma del 24 agosto 2016 che sarà suddiviso tra il 2016 e il 2017

 

CASI NON PREVISTI DALLA NORMATIVA

È possibile richiedere alla CNFC il riconoscimento di esoneri ed esenzioni per casi non contemplati dalla Determina del 17/07/2013*

Tramite modulo di richiesta scaricabile dal sito web di Age.Na.S., da inviare via e-mail all’indirizzo ecm.professionistisanitari@agenas.it

*Comprese le richieste di esonero per la frequenza a corsi per professioni diverse da quella esercitata dal professionista.

 


 

7. Ruoli e compiti nel sistema nazionale ECM

COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA - CNFC

Costituita per decreto del Ministero della salute ha la Governance del sistema ECM. Definisce gli obiettivi formativi di interesse nazionale, i crediti formativi che devono essere complessivamente maturati dagli operatori in un determinato arco di tempo, gli indirizzi per la organizzazione dei programmi di formazione predisposti a livello regionale nonché i criteri e gli strumenti per il riconoscimento e la valutazione delle esperienze formative. La Commissione definisce altresì i requisiti per l'accreditamento delle società scientifiche, nonché dei soggetti pubblici e privati che svolgono attività formative e procede alla verifica della sussistenza dei requisiti stessi.


AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali)

Fornisce il supporto giuridico, amministrativo e gestionale ai lavori della Commissione ECM stessa e a tutti gli organismi ad essi correlati (ai sensi della legge 244 del 2007).

Per quanto riguarda i professionisti sanitari, si occupa della comunicazione e diffusione della normativa che definisce regole uniformi per l’aggiornamento dei professionisti sanitari, assistendoli tramite un apposito supporto di help-desk e curando le attività propedeutiche alla certificazione dei professionisti appartenenti alle Associazioni sanitarie regolamentate ma non ordinate, di competenza della Commissione nazionale, avvalendosi anche del supporto e del confronto con il Consorzio per la gestione delle anagrafiche dei professionisti sanitari (Co.Ge.A.P.S.).

AGENAS gestisce le attività di accreditamento dei provider prevedono anche le attività di verifica in loco, al fine di verificare direttamente presso la sede del provider o dell’evento accreditato la sussistenza dei requisiti minimi per l’accreditamento, l’indipendenza dei contenuti formativi degli eventi ECM dagli interessi commerciali presenti nell'area sanitaria, nonché la coerenza delle attività formative svolte con gli obiettivi formativi. Nel 2016 sono stati verificati più di 160 provider.


Go.Ge.A.P.S

Il Co.Ge.A.P.S., Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie, è un organismo che riunisce le Federazioni Nazionali degli Ordini e dei Collegi e le Associazioni dei professionisti della salute che partecipano al programma di Educazione Continua in Medicina. Il Co.Ge.A.P.S. è “l’organismo nazionale deputato alla gestione delle anagrafiche nazionali e territoriali, dei crediti ECM attribuiti ai professionisti che fanno capo agli Ordini, Collegi nonché le rispettive Federazioni nazionali e Associazioni professionali, consentendo a questi le relative funzioni di certificazione delle attività formative svolte”.

I professionisti sanitari possono verificare i crediti ECM acquisiti dal 2011 in poi, trasmessi da provider nazionali e regionali, iscrivendosi nell’area riservata del Co.Ge.A.P.S. – Accesso anagrafe crediti ECM.

Gli ordini, collegi e associazioni tramite l’anagrafe dei crediti ECM verificano la congruità dei crediti ECM del singolo professionista per emettere la CERTIFICAZIONE o l’ATTESTAZIONE.

Le anagrafiche dei professionisti abilitati all’esercizio professionale costituiscono l’insieme teorico dei professionisti che in forza dell’art.16-quater del decreto 229/99 “dovrebbero” partecipare al programma di formazione continua in medicina (ECM) in quanto obbligo per tutti gli operatori della sanità:

“La partecipazione alle attività di formazione continua costituisce requisito indispensabile per svolgere attività professionale, in qualità di dipendente o libero professionista, per conto delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali e delle strutture sanitarie private”.

La gestione della registrazione dei crediti acquisiti

 


PROVIDER

Hanno la responsabilità di erogare formazione ai professionisti sanitari, attribuendo crediti ECM alle attività formative conformemente alla normativa vigente.


PROFESSIONISTI SANITARI

Devono formarsi in maniera continua, acquisendo 150 crediti ECM nel triennio, al fine di migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali, con l’obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza del SSN.

La formazione costituisce obbligo etico e deontologico.

 

CITTADINI

Devono beneficiare di servizi di eccellenza che dipendono da un elevato livello di formazione del personale del SSN.